“In sostanza, il cuore è un organo di azione e di offerta superiori; quindi, ogni atto di offerta ha la natura del cuore. Ogni Insegnamento positivo prescrive di dare, ed è un precetto molto pratico, perché altrimenti il cuore non resiste. Naturalmente bisogna intendere il dare in tutta la sua verità: non è solo l’offerta di denaro o di oggetti inutili. Il vero dare è spirituale. Che da ogni cuore sgorghino flussi di doni. Non senza ragione si è detto che ciascun battito del cuore è un sorriso, una lacrima e un grano d’oro. Tutta la vita passa per il cuore, e bisogna farlo lavorare di continuo. Nulla, infatti, tanto lo raffina quanto l’incessante dare spirituale. Di solito quest’offerta non è apprezzata, come tutto ciò che non cade sotto i sensi. Ma il cuore è la sorgente di tutte le ricchezze, spirituali e materiali.” [Cuore, 386]
“Dare è un attributo divino. In tutta la natura è presente, in vario grado, un dare inesauribile, ma il fuoco è l’elemento che meglio lo dimostra. Il principio stesso del Fuoco trasmuta e dà di continuo. Non potrebbe esistere senza il sacrificio del dare, e così il seme igneo dello spirito esiste in quanto dà. Ma tale sacrificio è autentico solo allorché coincide con la natura stessa dell’uomo. Se è mentale, se è imposto, non è spontaneo né divino. Solo quando si pone come attributo inalienabile della vita diviene inseparabile dalla coscienza. Così insegna il Fuoco, durante l’ascesa. Chi vuole ottenere la conoscenza ripeta a se stesso: “Sarò come Agni”. Il sacrificio ardente deve essere amato come il mezzo più diretto di comunione con il Mondo del Fuoco. Senza questo fervore di abnegazione non è facile sfuggire alla morsa del male. La coscienza diviene mobile quando è unita ad Agni, mobile come il Fuoco, che per sua natura è elusivo. Al sacrificio ci si deve accostare non per disperazione, ma con il metodo dello splendore incandescente.” [Mondo del Fuoco I, 546]
“Dare è il principio fondamentale della divinità ignea dello spirito. L’analogia col fuoco è evidente in tutte le fasi dello sviluppo: dalle forme di vita più primitive alle più evolute, il dare è palese. Non è da biasimare il selvaggio che, ignorando il valore dei doni spirituali, offre alla divinità i tesori della sua capanna. È per tali vie circonvolute che l’umanità perviene all’offerta suprema. Per le creature di grande sviluppo dare è un dovere gioioso. A ciò bisogna tendere con ogni forza, poiché allora si equipara il Principio del Fuoco, e dare significa ricevere. Superato l’egoismo, l’essere accetta i doni supremi e, in tale scambio rapidissimo, l’energia fluisce. È un costante rigenerarsi della coscienza, che le risparmia interruzioni durante la transizione nel Mondo sottile. Ciò rammenta lo scambio di sostanze sia nell’infimo che nell’altissimo. Questi scambi incessanti annullano le loro distinzioni, cioè, elevano il livello generale. I vicini ne traggono profitto, poiché vengono coinvolti nell’orbita dell’impegno cosciente.” [Mondo del Fuoco I, 626]
“Solo il dare, in qualsiasi forma, può giustificare la vita e darle significato. Le persone soffocano in un'esistenza priva di senso se non possono dare, anche se spesso non comprendono il motivo. Ma lo spirito percepisce l'assurdità spaziale e l'insensatezza dell'esistenza egoistica e vegetativa, e soffoca in essa. Lo scopo della vita è dare, e non perché chi possiede qualcosa debba necessariamente dare, ma perché colui che dà distrugge la barriera dell'egoismo, va oltre di essa e include la sfera della coscienza degli altri nel cerchio della propria coscienza, espandendo così la propria.” [Sfaccettature dell’Agni Yoga 1960, 359]
“Dare, creare e amare sono la triade per costruire un cuore e un mondo.” [Sfaccettature dell’Agni Yoga 1951, 96]
“Il desiderio di condividere la propria conoscenza, la propria arte, il desiderio di compiacere una persona e aiutarla a comprendere la bellezza della vita è servizio. Se è possibile mettersi nei panni di una persona e aprirle nuovi orizzonti, allora, in verità, questo sarà il miglior servizio.” [Lettere di Helena Roerich in 9 volumi – VIII, 36]
“… l’energia del cuore si moltiplica proprio nel pensiero. Raccogliere le massime preziosità è solo allo scopo di tornare a ciò che più vale. Chi non vorrebbe donare qualcosa di grande qualità? Solo un miserabile offrirebbe cose false o indegne. Vigilate sui pensieri, se volete elargire solo quelli di massimo valore.” [Mondo del Fuoco II, 240]
“In questo glorioso Sette abbiamo grandi educatori, grandi messaggeri, grandi pacificatori, grandi costruttori, grandi arbitri, e hanno evocato lo stesso cammino terreno. …Conoscevano la Legge Eterna secondo cui solo nel dare si riceve.” [Regno di Luce di Nicholas Roerich]
“Il grado di ricevere è il grado di dare. Coloro che danno di più riceveranno di più. ...Le persone senza cuore non sono capaci di dare. Dare è una qualità del cuore, proprio come la luce è una qualità, una proprietà del Sole. E il cuore, come il Sole, riversa i doni dello spirito in modo costante e continuo, proprio come il Sole.” [Sfaccettature dell’Agni Yoga 1951, 96]
“Dare significa sempre ricevere. Ricevere e dare sono poli opposti di un'unica cosa, poli di uno stesso fenomeno.” [Sfaccettature dell’Agni Yoga 1961, 529]
“L'uomo saggio si rallegra quando ha l'opportunità di saldare vecchi debiti, mentre lo stolto si rallegra per ogni ricevimento e desidera ottenere sempre di più, dimenticando che nulla viene dato gratuitamente.” [Sfaccettature dell’Agni Yoga 1969, 699]
“Colui che conosce la felicità del donare riceverà senza misura, ma colui che trova felicità solo nel ricevere la perderà." [Estratti di Boris Abramov dal libro "Cuore aspirante" 1953, 220]
“La giusta misura del dare sta nel criterio di amore e responsabilità. Dare poco è contrario all’amore, ma dare troppo non è cosa migliore. L’avarizia è ignobile, ma quella generosità che conduce al tradimento non è certo commensurata al fine. Se il cibo insufficiente lascia affamati, l’alimentazione sovrabbondante avvelena. Si può affermare senza esagerare che il tradimento si è diffuso notevolmente proprio per un eccesso di generosità. Il Maestro che dà e si fida deve prendere in esame molte condizioni: non solo i meriti personali di colui che così riceve, ma anche le qualità del suo ambiente, sia karmiche che astrologiche. È il cuore sensibile che indica come discriminare in questo complicato insieme di condizioni.” [Cuore, 573]
“La gioia di dare è la gioia più grande, e perciò è necessario custodire questo dono in sé con grande attenzione e non sprecarlo senza beneficio ... Ricorda la grande commensurabilità, senza la quale non si può né crescere né costruire.” [Lettere di Helena Roerich in 9 volumi – IX, 104]
“Il vero dare, che non riguarda sé stessi ma il ricevente, è prima di tutto commisurato. È sempre realizzato secondo la coscienza del ricevente. ...La coscienza umana è un recipiente fragile che richiede una cura molto attenta.” [Sfaccettature dell’Agni Yoga 1961, 529]




