it

Generosità

Zarathustra di Nicholas Roerich. 1931“Chi è generoso non sta a contare i suoi doni; ed è impossibile enumerare a parole quelli dello spirito, molti dei quali sono talmente infuocati da essere indicibili. Ne segue che le cose più elevate e sottili non sono afferrate dalla comprensione terrena. Dovete sapere che ogni ora che passa il cuore ardente compie quelli che si chiamano miracoli." [Cuore, 511]

 

“... la generosità del cuore è incommensurabile e quando esso è ardente non sa cosa sia l’avarizia." [Cuore, 430]

 

“Il Cosmo esprime la sua generosità con questi fenomeni irripetibili, che la mente umana non potrà mai comprendere.” [Sovramundano, 560]

 

 “… non intendiamo l’uguaglianza livellata, che per la multiformità del Cosmo non esiste." [Sovramundano, 211]

 

“... la natura unica e irripetibile degli eventi dell’Universo è una caratteristica della sua bellezza. Un semplice pastore riconosce ciascun animale del suo gregge come unico, ma coloro che vivono in città perdono rapidamente la capacità di reagire all’individuale. A tutti sono imposti gli stessi requisiti, e non vedono più la grande generosità della natura." [Sovramundano, 577]

 

“Imparate a discriminare: diverrete generosi. Chi è limitato non può diventare spiritualmente ricco." [Mondo del Fuoco I, 220]

 

“Chiunque non si lagni del proprio lavoro sarà ricompensato con abbondanza." [Comunità, 216]

 

“Chi semina con gentilezza raccoglie una messe più abbondante." [Sovramundano, 795]

 

“Nell'amore saremo donatori generosi, non negozianti, e allora tutta la gioia arriverà.” [Lettere di Helena Roerich in 9 volumi - VII. 46]

 

“Solo una lunga esperienza e una conoscenza della natura umana rendono possibile combinare saggiamente la generosità nel dare con la riservatezza e la prudenza.” [Sfaccettature dell’Agni Yoga 1966, 698]

 

“Parabola dell’Interrogante.

Dgul Nor era ritenuto molto saggio. Ebbe la buona sorte di trovare un Guru che veniva dal Sacro Paese Sotterraneo, ma che era privo della lingua e della mano destra. L’allievo, sempre desideroso di imparare, pose una domanda, e il Guru annuì col capo. L’allievo ne formulò due, e il Guru annuì due volte. Ben presto il discepolo prese a interrogare incessantemente, e il Guru continuò ad annuire.

Tre anni durarono le domande, e tre anni i segni affermativi del Guru. “Insomma, per Tua esperienza, tutto è dunque possibile?”. E il Guru non solo annuì, ma si prostrò a terra e, aperta la veste, mostrò sul petto l’immagine del Benedetto in atto di offrire con entrambe le mani. In tal modo affermò la saggezza ed esaltò la creazione della vita.

In verità, in un solo sospiro conosciamo lo Spazio. E nessuna parola può trasmettere l’Infinito, e nessun pensiero racchiudere la Luce.

… Quindi non è una negazione, ma un’affermazione, quella che sta sulla Mano del Buddha.” [Foglie del Giardino di Morya II, 187]

 

To top