“Tra i fuochi del cuore le fiamme più vivide sono quelle dell’autosacrificio: è un’armatura che devia le frecce del nemico e crea l’invulnerabilità ben nota. Il fuoco del coraggio ne è solo una parte. L’abnegazione, è chiaro, non deve necessariamente portare all’olocausto, ma testimonia che si è pronti a coadiuvare con il Mondo supremo.” [Cuore, 536]
“Il Bene è là dove ci sono contenimento, devozione e amore. Il più alto è nella luce del sacrificio e il più vile è nell'oscurità del tradimento.” Tratto da Regno di Luce, Saggezza Vitale di Nicholas Roerich [Saggezza Vitale]
“È giusto che chi sacrifica l’anima sua per il prossimo sia beatificato. Sacrificarsi viene per lo più inteso come un comandamento che riguarda la propria vita, eppure non riguarda il corpo o la vita, ma lo spirito. In tal modo si confida un compito difficilissimo e di lunga durata. Per offrire la propria anima bisogna prima coltivarla, espanderla e perfezionarla, solo allora sarà pronta per essere consacrata alla salvezza altrui. Così è da intendere, così è da applicare quel saggio Comandamento.” [Gerarchia, 340]
“… L’uomo insomma costruisce il proprio destino, sviluppa la mente senza limite, può essere generoso sino all’abnegazione. Quanto più dà, tanto più riceve, e il suo pensiero cresce salendo a spirale. Ecco verità da insegnare nelle scuole.” [Sovramundano, 206]
“Cos’è l’autosacrificio? Non è forse lavoro creativo disinteressato di creazione? Perché intendiamo per autosacrificio solo la donazione del corpo, quando il contributo di tutte le proprie energie alla creazione del mondo è il più alto dono di sé." [Tratto da estratti di Boris Abramov dal libro "Cuore Aspirante"]
“Ci sono due specie di pensiero. Una nasce dal sentire, cioè dal cuore, l’altra dalla mente, affine all’intelletto. L’abnegazione viene dal cuore, ed è alla base della Fratellanza. La Nostra collaborazione vive nel cuore.” [Sovramundano, 13]
“Conseguimento, sintesi e acutezza di visione sono rivelati dalla fiamma tricolore. Quella del primo è argentea; della sintesi è verde, della vigilanza gialla. Questa triade si ottiene educando la coscienza in diverse condizioni di esistenza. Si può presentarla come la padronanza perfetta sulle modalità del sacrificio di sé.” [Agni Yoga, 461]
“Si parla volentieri di abnegazione e di fervore celeste, ma anche in Terra si vedono esempi di grande sacrificio. Qualsiasi madre, nelle più varie circostanze, lo manifesta a modo suo. Attenti a distinguere i segni più celati di questo nobilissimo sentimento, tanto profondo da non potersi esprimere.” [Fratellanza, 212]




